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Il bel frutto della libertà

La storia di Paolo

Retemanager

Una vita professionale sempre in crescita, una grande fiducia nelle mie capacità, poi un paio d'anni di crisi protratta hanno portato l'azienda a mettere da parte il mio contributo, fino a cancellare il mio ruolo.

La rottura mi ha provocato sgomento, mesi di depressione, e una ferita nell'orgoglio da cui sembrava impossibile ripartire. La compagnia paziente e fattiva dei tutor di Retemanager è stata la più grande risorsa per capire che posso essere utile al mondo senza contare solo sulle mie forze.

Un momento in particolare ha segnato una svolta nel mio percorso: una breve vacanza nel mese di ottobre in cui ho visto e toccato con mano persone liete, per le quali la potenziale serie di giornate senza lavoro che avevo davanti non era un vuoto da cui fuggire, ma un’occasione da abbracciare per prendere coscienza del significato della mia vita e del tempo che mi è dato.

Grazie anche all’intelligenza di questa compagnia ho potuto rimettermi in gioco e fare leva di nuovo sui miei talenti. Una volta ritrovato il lavoro quindi, ho deciso di partecipare sempre di più alla vita di Retemanager con il tutoraggio e la segreteria, non tanto per un generico senso di “give back”, ma perché qui ho trovato un luogo di continua educazione e correzione per me stesso.

La storia di Federico

ASLAM

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Arrivare in ASLAM è stato completamente un caso. Ho ripetuto la prima superiore tre volte e non sapevo cosa fare. Nessuna scuola mi voleva più. Poi un giorno mia mamma passa davanti a questa scuola per falegnami e si ferma, perché mio nonno era falegname. Così ho deciso di iscrivermi.

Mi ricordo ancora il primo colloquio che feci: mi fecero domande normalissime. Mi stupì subito questo approccio così umano. Rispetto ai precedenti fallimenti scolastici, c’è stato il punto di svolta: i prof mi chiedevano ragione delle mie scelte, dei miei comportamenti, mi parlavano, a differenza di prima.

È stato questo modo di rapportarsi con me che ha fatto la differenza, anche un modo diverso di approcciarsi alle materie. Io sono uno che dice: ma delle frazioni che me ne faccio nella vita di tutti i giorni?! Ecco, la professoressa di matematica mi ha offerto un punto di vista completamente diverso: mi ha mostrato dove mi sarebbero servite, insegnandomi un modo di risolvere problemi che mi è sembrato più umano.

Come è diverso quando chi ti insegna lo fa con passione: è come se lasciasse un’impronta che non si può cancellare. Talmente tanto che, la sai una cosa? Io avrò portato a conoscere questa scuola almeno 50 persone e, sono sicuro, 30 di queste si sono iscritte. Strano, vero? Un ragazzo come me, che consiglia di andare a scuola!

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